Pronomi italiani: perché sono difficili e come imparare a usarli con sicurezza

Insegno italiano online da anni a due giovani donne, Patrycja e Natalia, entrambe dottoresse, che studiano per passione. Ammiro la loro motivazione di mettersi a studiare dopo una giornata intera in ospedale, ma è il segno che per loro studiare italiano è un piacere anche quando capitano argomenti un po’ antipatici come i pronomi. I pronomi italiani sono un po’ difficili, è vero.

Anche per persone che studiano da tanto tempo e che possono parlare ogni settimana con leggerezza di quasi tutto quello che vogliono, i pronomi italiani possono essere un ostacolo. Per prima cosa da capire, ma soprattutto da usare. Per questo, mi capita di preparare esercizi su questo tema anche a livello avanzato. Con un obiettivo sempre chiaro in mente: conquistare la tranquillità per parlare meglio in italiano.

Cosa sono i pronomi italiani

I pronomi italiani sono di tanti tipi: quelli che incontriamo presto in italiano sono i pronomi diretti, che corrispondono agli inglesi him, her, us etc, oppure i pronomi indiretti che sono leggermente diversi e corrispondono a to him, to her, to us e così via. E poi ci sono i pronomi combinati, terribili quelli! L’unione di pronomi diretti e indiretti insieme.

A volte quando parlo di questi pronomi italiani, i miei studenti non capiscono subito il loro valore nella frase. Per esempio:

Hai invitato Antonio alla festa?

Non ancora, lo invito domani.

La parola “lo” nella risposta è un pronome. Serve a sostituire Antonio presente nella domanda, perché è ovvio che parliamo di lui. Ma, visto che è ovvio, mi chiedono molti studenti, perché non possiamo dire semplicemente:

Non ancora, invito domani?

In polacco per esempio la traduzione letterale di questa frase ha perfettamente senso. Eppure in italiano manca qualcosa.

Io uso spesso la metafora dell’automobile. Se una delle quattro ruote smette di funzionare, l’auto può andare avanti? Probabilmente sì, almeno per un percorso breve e con molte difficoltà. Con i pronomi italiani è lo stesso. Una frase può essere comprensibile senza il pronome necessario, soprattutto se è una frase breve e semplice, ma comunque risulterà un po’ strana e soprattutto le frasi successive saranno più difficili.

Pronomi italiani

Il problema con i pronomi: per i nativi non sono difficili

Da insegnante di italiano con tanti anni di esperienza, ho sviluppato una certa sensibilità verso i pronomi. So che per gli studenti spesso è difficile capirli quindi cerco di evitarli, soprattutto all’inizio, per non complicare troppo le cose. Questo comportamento però deriva dalla mia esperienza, ma delle persone normali difficilmente lo faranno perché nessun italiano nativo considera i pronomi qualcosa di difficile. Probabilmente anzi se gli chiedete di indicare i pronomi italiani non saprebbero fare degli esempi. Chiedete a qualche amico italiano la definizione di “glielo”, sono abbastanza sicuro che non saprebbe rispondere!

Perché? Non perché gli italiani non conoscono la propria lingua, ma perché a differenza di argomenti grammaticali considerati avanzati e che usiamo consapevolmente come il congiuntivo o il condizionale, i pronomi sono una parte totalmente istintiva della lingua.

È possibile parlare in modo naturale senza usare il congiuntivo, ma parlare in italiano senza usare i pronomi è difficile, strano e quasi a nessuno viene in mente di farlo!

Questo paradossalmente è il problema: sono una cosa così facile che gli italiani nativi non se ne rendono conto!

E allora? Come si può imparare bene i pronomi italiani?

Come sempre per quanto riguarda la grammatica, il concetto di imparare è sempre legato agli obiettivi. Se al momento mi interessa fare un viaggio in Italia probabilmente basta riconoscere quelli principali e saperli usare per esempio nelle forme di cortesia.

Vorrei la pizza capricciosa, ma la posso avere senza carciofini?

Per altri obiettivi, naturalmente il discorso è diverso, ma la perfezione si ottiene piano piano.

Come insegnante di italiano, cerco di spiegare i pronomi italiani come tutto il resto della grammatica: sempre con un approccio pratico, misurato sulle necessità di ogni persona, con tanta attenzione agli esempi e al contesto. La grammatica ha senso solo se la trattiamo come uno strumento per parlare e non come un enigma frustrante da risolvere. In questo modo, anche i pronomi diventano accettabili!

Se ti piace questo approccio e vuoi provare a imparare i pronomi italiani in modo chiaro, pratico e orientato alla conversazione, guarda la pagina dei miei corsi per le informazioni base.

Poi magari vediamoci per parlare un po’.

Per saperne di più sui tuoi bisogni e sui tuoi obiettivi, così se la cosa ti interessa discutiamo anche costi e calendario e iniziamo a studiare insieme. L’incontro conoscitivo è gratuito e senza impegno, se alla fine non ti convinco, amici come prima! 😊

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