Perché non riesco a parlare italiano? Teoria, pratica e obiettivi
In dieci anni di carriera come insegnante di italiano, ho sentito moltissime persone chiedersi con un misto di speranza e di frustrazione: perché non riesco a parlare italiano come vorrei?
È la domanda normale di ogni persona che studia una lingua straniera. Del resto, chi inizia a studiare italiano (ma anche francese, russo, cambogiano) lo fa perché vuole parlare in quella lingua, eppure sembra un obiettivo lontano, faticoso e a volte persino impossibile da raggiungere.
Conosco benissimo questa sensazione perché, prima di diventare insegnante, sono stato anche io uno studente di lingue straniere. L’inglese a scuola, il russo e il polacco all’università, poi anche un po’ di francese da autodidatta da adulto. E in tutte queste situazioni a un certo punto ho avuto quel tipo di dubbio: ma perché non riesco a parlare?
Ci sono due questioni da analizzare per provare a rispondere.

Perché non riesco a parlare in italiano? – La teoria slegata dalla pratica.
Un approccio molto usato nell’insegnamento delle lingue prevede la separazione tra competenza passiva e competenza attiva. In parole povere, alcuni insegnanti lavorano molto sulla teoria, sulla grammatica e sugli esercizi per aiutare gli studenti a costruire una base solida. Dopo avere costruito questa base, è possibile parlare.
Mi è successo come studente quando studiavo russo all’università. Per i primi due anni, ho fatto moltissimi esercizi di grammatica con tanta attenzione ai dettagli della lingua, ho guardato film e letto vari libri. Poi, nell’estate tra il secondo e il terzo anno, sono partito per Mosca per un corso estivo e mi sono reso conto che non avrei saputo ordinare un caffè ma avrei potuto ascoltare una lezione di storia su Nicola II Romanov. Aveva senso? Secondo me no.
Io come insegnante di italiano per stranieri uso un approccio ibrido. Non condivido l’idea di chi dice che la teoria non serve a niente. La teoria serve eccome, per dare consapevolezza e libertà a chi parla. Ma senza la pratica, la teoria è solo roba buona per rispondere a un telequiz.
Per questo, creo i materiali e conduco le lezioni in modo da permettere alle persone che studiano italiano con me di usare subito l’italiano che conoscono. Per fare crescere insieme, di pari passo, le competenze passive e quelle attive.
Non ha senso provare a parlare senza conoscere le strutture, è troppo casuale. Ma non ha senso nemmeno aspettare di arrivare alla perfezione grammaticale, anche perché non esiste, prima di iniziare a parlare.
Il secondo punto poi è parlare di cosa. Perché un obiettivo poco chiaro è il primo passo verso la frustrazione.
Perché non posso parlare italiano? – Ok, ma di cosa?
Nella mia scuola di italiano online, ho numerosi studenti di vari livelli con varie esigenze e vari interessi.
Con Ania parliamo spesso della sua famiglia, adesso anche della sua gravidanza, di come la prima figlia accetterà il futuro fratellino.
Con Sandra parliamo di libri e di giornalismo perché è il suo lavoro e la sua passione.
Con Bogdan parliamo di case, progetti di ristrutturazione e lavori in giardino.
Con Lina e Mantas parliamo di cosa hanno fatto nel weekend e cosa gli piace fare.
Con Piotr parliamo di azioni quotidiane, routine e abitudini.
Cosa voglio dire? Che parlare italiano non è per tutti la stessa cosa. Dipende dal livello e dalle necessità.
Una persona che va in Italia un paio di volte all’anno in vacanza ha bisogno di sapere ordinare il cibo, parlare con il personale dell’albergo e fare dei piccoli acquisti. Se lo sa fare, allora parla italiano. Non serve che sappia parlare di Spinoza.
Non voglio dire che non bisogna essere ambiziosi. Al contrario. Il bello di imparare una lingua straniera da adulti è proprio l’idea di andare sempre più avanti con piacere. Ma allo stesso tempo, gli obiettivi realistici ci aiutano a concentrare le nostre energie, a imparare con piacere e a non sentirci frustrati.
Se il tuo obiettivo con l’italiano adesso è parlare con la madre del tuo partner italiano o della tua partner italiana, concentrati su quello. Probabilmente non parlerete di chimica o di politica internazionale, almeno all’inizio!
Se, come Bogdan, hai comprato una casa in Italia, non ti serve conoscere tutti i nomi degli animali della fattoria, ma parlare con l’architetto è utile.
Insomma, prima di chiederti ‘perché non posso parlare italiano?’, chiediti ‘in quali situazioni voglio parlare italiano?’.
Se vuoi, io posso aiutarti. Offro corsi individuali e di gruppo per tutti i livelli.
Oppure prenota direttamente un incontro conoscitivo con me. Parliamo un po’, in italiano se ti va oppure in inglese o in polacco se non te la senti di usare l’italiano. Mi spieghi i tuoi obiettivi e le tue necessità e io ti parlo del mio approccio e dei miei materiali. Eventualmente possiamo parlare anche di dettagli organizzativi come prezzi e calendario. Se ti sembra convincente poi possiamo iniziare a studiare italiano insieme. Se invece non fa per te, non fa niente, amici come prima 😊
