Come avanzare in italiano senza frustrazione

La difficoltà giusta al momento giusto

Questa settimana uno dei miei studenti mi ha detto che il testo che gli avevo mandato era un po’ più difficile del previsto. La cosa gli ha causato un po’ di frustrazione.

Lo capisco. E ammetto il mio errore.

Ricordo perfettamente che questa cosa mi è successa da studente, e due episodi in particolare sono rimasti impressi nella mia memoria.

Uno al liceo, quando dovevamo tradurre un brano dal latino molto complesso, una battaglia del console Gaio Mario contro alcune popolazioni barbare. Contesto difficile, sintassi difficile, un pomeriggio da incubo.

L’altro all’università, al secondo anno di polacco, quando mi sono trovato davanti le poesie di un autore del periodo barocco. Bellissime, ma estremamente complicate. Lessico ricco, antiquato, pieno di riferimenti.

Per me, da studente prima e da insegnante oggi, la difficoltà è un valore. Alzare l’asticella ogni volta un po’ di più è il modo giusto per imparare, sentirsi stimolati, trovare la motivazione. Fare le cose troppo facili è noioso.

Avanzare in italiano

La chiave però è alzare l’asticella nel modo giusto e nel momento giusto. Esagerare causa frustrazione, ci fa sentire non abbastanza bravi e uccide la voglia di continuare.

Quasi sempre il problema non è lo studente, è il contenuto che ho scelto io. Ed è quello che è successo questa settimana.

Non è sempre facile trovare i materiali giusti per il livello di ogni persona.

Ogni tanto l’asticella è un po’ troppo in alto. E questo non va bene.

Si cresce a piccoli passi, per non perdere il piacere di farlo.

E studiare italiano da adulti, nel proprio tempo libero, non può funzionare senza piacere.

Anche tu hai mai avuto un momento di frustrazione con un testo o un esercizio troppo difficile? Raccontamelo: mi aiuta a capire come calibrare meglio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto