Gli italiani parlano troppo velocemente: è normale e si può risolvere.
Moltissime volte ho sentito delle persone che studiano italiano con me lamentarsi del fatto che gli italiani parlano troppo velocemente ed è difficile capire cosa dicano. È vero? Sì e no.
La verità è che anch’io, al liceo, quando provavo ad ascoltare delle serie tv o dei film in inglese trovavo che parlassero troppo velocemente.
Molte persone che studiano spagnolo pensano che gli spagnoli parlino troppo velocemente. E probabilmente anche i camerunensi, i finlandesi, i boliviani o i filippini parlano troppo velocemente dal punto di vista di una persona straniera. Qual è il punto? Quando non conosciamo abbastanza bene una lingua, è normale che il ritmo dei parlanti nativi ci sembri difficile da capire. Quindi, sì, dal punto di vista di chi studia italiano, gli italiani parlano troppo velocemente.
Non capisco quando gli italiani parlano velocemente. Come fare?
Parto dalla mia esperienza, non come insegnante né come persona che ha imparato le lingue questa volta. Ma da persona che ha iniziato a imparare a suonare il banjo a 30 anni. Amo il banjo, trovo che abbia un suono allegro e divertente, e mi piace ascoltare i maestri di questo strumento quando lo suonano a grande velocità. Ovviamente per me era impossibile, e lo è ancora, suonare bene alla stessa velocità. Sapete cosa mi ha detto il mio maestro di banjo citando a sua volta il grande maestro Earl Scruggs? Per imparare a suonare velocemente, devi prima suonare bene lentamente.
E per quanto riguarda una lingua straniera? Per capire quando gli italiani parlano velocemente è meglio imparare ad ascoltare quando parlano lentamente.
Io sono un insegnante di italiano per stranieri da ormai oltre dieci anni e ho attivato un filtro quasi inconsapevole. Quando parlo a lezione con i miei studenti, rallento il ritmo e scandisco meglio le parole rispetto a quando parlo con mio fratello, i miei genitori o i miei amici. Ovviamente faccio caso anche alle parole che uso, ma la velocità è il primo criterio. So quanto è frustrante non capire bene chi abbiamo di fronte perché parla troppo veloce e voglio evitare di causare questa sensazione.
Allo stesso tempo, parlare lentamente non significa parlare in modo innaturale come fanno i dialoghi di alcuni vecchi manuali di italiano. Si può parlare bene e in modo pulito con lentezza così le orecchie e il cervello di chi ascolta hanno il tempo di abituarsi. E poi passo dopo passo si può aumentare il ritmo.

E fuori dalla lezione? Ascoltare contenuti a velocità rallentata.
Oggi tutte le piattaforme di contenuti multimediali, da Spotify a Youtube a Raiplay, permettono di cambiare la velocità dell’audio. Si può velocizzare quando abbiamo fretta, ma si può anche rallentare e ascoltare a 0,75x o 0,50x. È una buona tecnica per capire meglio. Goran e Jessica, una coppia di miei studenti dai Paesi Bassi, lo fa spesso con buoni risultati. Guardano così film e serie italiane per allenare l’ascolto in modo leggero e senza stress. Dicono che così possono capire meglio e godersi un film vero allo stesso tempo. Un doppio successo!
Per capire gli italiani quando parlano velocemente, esercita prima la lentezza.
Insomma, forse è vero che gli italiani parlano troppo velocemente ma è la prospettiva normale quando si impara una lingua nuova. La cosa importante è non arrendersi alla frustrazione, ma esercitarsi con pazienza. A lezione con un approccio comprensivo e poi anche con contenuti rallentati per iniziare.
Nei miei corsi di italiano, sia per principianti che per intermedi e avanzati, sia individuali che di gruppo, il mio approccio è quello di aiutare le persone a sentirsi bene quando parlano italiano. E questo significa anche parlare lentamente quando è necessario.
Se ti piace il mio approccio, visita la pagina dei corsi per cominciare e poi magari sentiamoci per una conversazione conoscitiva di 30 minuti al massimo. In italiano se te la senti, oppure in inglese o anche in polacco. Così parliamo di obiettivi, livelli, bisogni linguistici e desideri. E poi in caso anche di calendario e costi. Se ti va, cominciamo un corso insieme potenzialmente da subito. Se invece non ti convinco, non fa niente, amici come prima!
