Articoli italiani: perché sono difficili e come impararli parlando
Ho un’amica polacca che vive a Roma da molti anni, si chiama Basia e il suo italiano è così buono che ha scritto una tesi di dottorato senza bisogno di aiuto. Quando parlo con lei, a volte mi dimentico che non è madrelingua. Gli unici momenti in cui mi ricordo che in realtà l’italiano non è la sua prima lingua capitano quando ogni tanto usa in modo per me innaturale gli articoli determinativi e gli articoli indeterminativi.
Eh sì, queste piccole parole apparentemente semplici sono uno degli ostacoli più grandi per le persone che studiano italiano. Da tutor di italiano online lo vedo spesso con i miei studenti e oggi vorrei dirvi qualche parola a riguardo.
Gli articoli italiani – cosa sono e a cosa servono
Se avete studiato la grammatica tanto tempo fa, se non l’avete mai studiata o se avete imparato in modo istintivo forse non sapete di preciso cosa sono gli articoli. Sono quelle parole che si trovano davanti ai nomi. Il, lo, la, i, gli, le. Oppure gli articoli indeterminativi: un, uno, una. Per semplificare un po’, i primi sono il corrispettivo dell’inglese the, gli altri invece corrispondono all’inglese a.
Ricordo che una volta una mia studentessa, Suzanne, mi ha raccontato un errore divertente con gli articoli. Era in un bar a Bergamo, voleva pagare e andare via e ha chiesto un conto invece di chiedere il conto. Il cameriere naturalmente ha capito quell’errore, ma ne ha approfittato per scherzare un po’. Ha detto a Suzanne: “va bene, signorina, se vuole un conto le porto quello del tavolo 3, i signori hanno ordinato una bottiglia di vino da 50 euro, che ne dice?”.
Perché dire “un conto” con l’articolo indeterminativo significa uno qualsiasi, mentre chiaramente “il conto” con l’articolo determinativo riguarda precisamente una cosa che tutte le persone nella conversazione capiscono e conoscono.

Allora è così grave non distinguere gli articoli italiani?
No, non è così grave in realtà. Come ho detto a metà della storia, il cameriere a Bergamo aveva capito perfettamente la situazione nonostante il piccolo errore di Suzanne, ha solo usato la situazione per scherzare con una giovane turista in vacanza. La verità è che l’uso degli articoli in italiano, per i parlanti nativi, è quasi totalmente istintivo. Un italiano madrelingua sa che, in una situazione come quella di Suzanne, “il conto” è l’unica opzione giusta, ma probabilmente non saprebbe spiegare il motivo!
Purtroppo però le cose che i nativi non si sanno spiegare sono quelle un po’ più difficili da imparare per le persone straniere che studiano italiano. E non è una tragedia, anzi.
Quando lavoravo a Varsavia, in una scuola fisica di tipo tradizionale, avevo un collega che dava molta importanza agli articoli. Se i suoi studenti non imparavano bene a usarli, non andava avanti con il programma e li riempiva di esercizi. Pagine e pagine di esercizi ripetitivi e meccanici senza fine. Ho sempre rispetto per i miei colleghi che usano approcci diversi, ma questo per me non ha davvero molto senso. Per prima cosa perché, anche se in modo imperfetto, è possibile parlare in italiano in modo semplice senza usare bene gli articoli. E poi perché io sono convinto che il modo migliore per imparare davvero a usare gli articoli sia parlare!
Vuoi imparare gli articoli italiani? – Usali in situazioni vere!
La storia di Suzanne per me è l’esempio perfetto di questa teoria. Lei ha fatto un piccolo errore in una conversazione reale, durante un viaggio in Italia, e questo piccolo errore le è rimasto nella memoria. In questo modo, ora ricorda la teoria molto meglio che se la avesse imparata leggendo la definizione sul libro.
Con le persone che studiano con me, che sono persone adulte che studiano italiano per piacere nel proprio tempo libero, applico sempre questo metodo. Il loro obiettivo, e quindi anche il mio, è parlare in italiano. Per farlo sono necessari gli articoli? Sì, certo, è impossibile parlare senza. Ma è possibile impararli parlando e non solo facendo esercizi a ripetizione che sono frustranti, noiosi e probabilmente anche inutili.
Inoltre, come dimostra la storia di Basia all’inizio, sbagliarli non è un problema. Lo so, gli articoli italiani sono spesso nel capitolo 2 o nel capitolo 3 del manuale di italiano, quindi sembrano una cosa da principianti da imparare subito. La verità? È importante imparare a riconoscerli e a sapere cosa sono, certo, ma per usarli c’è tempo. La cosa davvero necessaria è una: parlare.
Questo è il mio approccio come insegnante da più di dieci anni. Se ti piace il mio metodo e vuoi studiare con me, visita la pagina dei miei corsi per le informazioni di base e poi magari prenota un incontro conoscitivo dal pulsante qui sotto. Una conversazione gratuita e senza impegno per capire se il mio metodo fa per te. Se ti piace, cominciamo. Altrimenti, amici come prima! 😊
